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Al vertice europeo di Lisbona
del marzo 2000 i Capi di Stato e di Governo hanno deciso che l’Unione
Europea divenga l’=
economia
basata sulla conoscenza più
competitiva e dinamica del mondo con la necessità di conciliare e promuovere
la ricerca e lo sviluppo=
economico. Questo primo=
messaggio di visione strategic=
a
dell’Unione divent=
a
ancora più chiaro=
con il vertice di=
Barcellona del marzo 2002 con =
l’obiettivo
di “portare entro il 2010 gli investimenti europei per la ricerca e innovazione <=
span
class=3DSpellE>dal 1.9% al 3% del PIL”. Tale obiettivo prefissato vi=
ene perseguito con il nuovo strumento per il finanziamento
della ricerca in =
Europa: il VI Programma=
Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (V=
I PQ).
Il VI PQ, pienamente
operativo dal 1° gen=
naio
2003, mira alla creazion=
e
di un vero "Spazio<=
/em>
europeo della ricerca"
(SER). Il SER rappresent=
a
una visione per il futuro
della ricerca in =
Europa,
un mercato interno della=
scienza e della tecnologia che incentiva lR=
17;eccellenza
scientifica, la competit=
ività
e l’innovazione at=
traverso
la promozione di una coo=
perazione
e un coordinamento migli=
ori
tra gli operatori interessati a=
tutti i
livelli. La Commissione<=
/span>
Europea, pur dichiarando=
si
a favore della continuazione della strategia di Lisbona per superare tale scenario di difficoltà, di ritardo<=
/span> ed incomprensione della strategia di sviluppo della Società Europea della
Conoscenza, si propone di effettuare
tutta una serie di misur=
e
correttive e riorganizza=
tive,
le quali andranno=
a
modificare la dimensione di investimenti per lo sviluppo tra il VI (2003-2006) e=
il VII Programma Quadro (2007- 2013), insistend=
o
peraltro sulla necessità immediata di mantenere un equilibrio tra i nuovi strumenti e gli strumenti tradizionali di incentivazione=
socio-economica, sia nel settore della
ricerca e formazione che
in quello della <=
span
class=3DSpellE>innovazione e competitivit&agr=
ave;
dello sviluppo industriale.
Di conseguenza, per rilanciare la strategia=
di sviluppo di Lisbona nel 2005, la Commissione Europea
ha recentemente proposto=
,
lo scorso 6 Aprile, un sostanziale aumento del finanz=
iamenti
per l’Area =
Europea
di Ricerca che passano=
span> da
circa 4 miliardi di euro l’anno
del VI PQ a circa 10 miliardi di euro annui per il
VII PQ. Le risorse compl=
essive
proposte corrispondono=
span> ad
un budget del VII PQ (2007-2013) di 73,2 mld di euro.
I correttivi introdotti<=
/span> nel VII PQ per favorire lo sviluppo integrato della Area di Ricerca Europea=
sostanzialmente consistono:
A) in una piu vasta cooperazione
europea tra Centri di Ricerca ed Enti
Pubblici Nazionali, Regionali e Locali (Programma “COOPERAZIONE”, dotato di 44,7 mld Euro=
, finalizzato a cooordinare ricerca e sviluppo, facendo particolare attenzione alla sostenibilità delle
PMI);
B) nella revision=
e
delle relazioni <=
span
class=3DSpellE>tra Ricerca (R), Innovazione (I) e Formazione=
span>
(F), che nel VI PQ =
erano
considerate, con un appr=
occio
sistemico, come giacenti=
su uno stesso piano di i=
ntegrazione,
mentre nel VII PQ=
tali componenti si vedono maggiormente differenziate e di conseguenza=
vengono considerate com=
e facenti parte del “Tr=
iangolo
della Conoscenza =
”
al cui vertice si=
pone l’Innovazione. Va inoltr=
e
segnalato come il=
meccanismo di accesso <=
span
class=3DSpellE>ai fondi europei
si diversifichi nel 7 PQ;
infatti, al fine di favo=
rire
lo sviluppo dell’I=
nnovazione
e della competitivit&agr=
ave;
attraverso la Ricerca, si
prospetta un finanziamen=
to
del Programma “IDEE”=
em> di
11,9 mld euro, che verr&=
agrave;
promosso dal costituendo “Cons=
iglio
della Ricerca=
”
(che gestirà in p=
roprio
il 15% del budget=
globale per finanziare
i centri di eccellenza=
span>), mentre una costituenda =
“Agenzia Esecutiva
per la Ricerca”
verificherà i ris=
ultati
delle ricerche in=
funzione dell’Innovazion=
e
e del miglioramento dell=
e
attività formativ=
e;
C) nello sviluppo=
delle carriere e della mobilità <=
span
class=3DSpellE>dei Ricercatori (Programma “PEOPLE” R=
11; Risorse Umane 7,1 mld euro); il rimanente verrà =
speso per infrastrutture
di ricerca Programma “CAPACITÀ”
con 7,5 mld euro) e, in =
particolare,
1,9 mld euro verranno riservati per la realizzazione entro il =
2011 di
un reattore sperimentale=
a
fusione nucleare.
La Commissione europea ha inoltre
proposto, sempre =
lo scorso 6 Aprile, un Programma quadro
per la competitivit&agra=
ve;
e l’innovazione, dotato di un budget di =
4,213 mld di euro per il periodo 2007-2013. Il programma sosterrà le azioni volte a sviluppare la capacità<=
/span> innovativa delle imprese e dell’industria=
e darà nuovo slancio all’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e dell=
a
comunicazione, alle tecnologie dell’ambiente=
e alle fonti di <=
span
class=3DSpellE>energia rinnovabili ed efficienti. Il programma fornisce una risposta <=
span
class=3DSpellE>globale all’appello lanciato in occasione <=
span
class=3DSpellE>della revisione a medio=
termine
della Strategia d=
i Lisbona in favore di un’azione dell’Uni=
one
europea più sempl=
ice,
visibile e mirata=
. La necessità di un’a=
zione
nel settore nasce da una serie di consider=
azioni.
Lo spirito imprenditoria=
le
nell’Ue è m=
olto
basso: soltanto <=
span
class=3DSpellE>il 45% degli europei afferma di preferire un lavoro in =
proprio a uno dipendente. Attraverso il nuovo programma, si vuole migliorare l’ambiente normativo per=
le imprese e l’inn=
ovazione,
semplificare l’acc=
esso
ai finanziamenti =
per le PMI nella fase d=
i avvio e di crescita e <=
span
class=3DSpellE>aiutarle a muoversi nel mercato unico.
L’Europa è =
indietro
anche nel settore=
delle tecnologie dell’informazione e dell=
a
comunicazione, elementi<=
/span> chiave per la crescita e l’occupazione=
.
Il nuovo programma mira a stimolare l’innovazione attraverso=
lo sviluppo dei <=
span
class=3DSpellE>nuovi mercati per le reti elettroniche,
i media e le tecnologie =
digitali,
soluzioni ai problemi che ritardano =
una
vasta diffusione dei servizi elettronici e <=
span
class=3DSpellE>supportando la modernizzazione=
dei servizi nel
settore pubblico =
che sviluppano la produttivit&agra=
ve;,
migliorano l’effic=
ienza
e aumentano la qualit&ag=
rave;
dei servizi.
Il programma quadro per la competitività e l’=
;innovazione
si basa su alcuni progra=
mmi
già esistenti e testati: il programma
per l’imprenditori=
alità
e l’innovazione, il
programma di sostegno alle politiche legate alle tecnologie
dell’informazione e della
comunicazione e il programma “Energia
intelligente per =
l’Europa”. Il<=
/span>
primo, dotato di un budg=
et
di 2,631 miliardi di euro, di cui
520 milioni per l=
a promozione dell’eco-innovazione, faciliterà=
l’accesso ai finanziamenti e agli investimenti nell’ambito=
di attività legat=
e
all’innovazione. F=
ornirà
informazioni e consigli<=
/span> alle PMI sulle opportunità offerte dal mercato unico
e le questioni comunitar=
ie
e aiuterà gli Stati membri a creare u=
n migliore ambiente regolamentar=
e
e amministrativo per le imprese e l’innovazione<=
/span>. Il secondo, dotato
di un budget di 802 mili=
oni
di euro, sosterrà la competitività,
la crescita e l’oc=
cupazione
stimolando una vasta ado=
zione
e una diffusione pi&ugra=
ve;
efficace delle tecnologie dell’informaz=
ione
e della comunicazione. Il programma Energia intelligente per l’Europa, dotato di un budget di =
780 milioni di euro, sosterr&agrav=
e;
l’efficienza energ=
etica,
le fonti di energia nuove e rinnovabili e l=
e soluzioni tecnologiche =
per ridurre le emissioni di gas a effetto serra provocate dal settore dei
trasporti.
Concludendo, riteniamo=
span> di
poter dire che, s=
e si vorranno ottenere effetti visibili di successo della strategia di Lisbona sarà opportuno <=
span
class=3DSpellE>far capire e far affermare la necessità di un cambiam=
ento
di mentalità, acq=
uisito
in modo tale che possa f=
avorire
una comprensione condivi=
sa
di come, nel contesto de=
lla
competitività glo=
bale,
sia necessario ricorrere (in special m=
odo per i Paesi ad industrializzazione avanzata=
span>)
ad elaborare un rapporto nuovo
e diverso della coesione=
sociale ed economica
dotata di sinergie di network tra impresa ricerca e formazione, t=
ale che possa promuovere migliori e qualificate =
condizioni di lavoro, <=
span
class=3DSpellE>intrinsecamente capaci =
di mantenere e valorizzare=
e migliorare gli standard di vita.<=
/o:p>
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